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03

Giu 2019

 Spesso mi pongono questa domanda: "Meglio il SEO o il PPC?"

Ovvero, meglio investire nell'ottimizzazione del sito per i motori di ricerca oppure in una campagna a pagamento (Pay Per Click)? La risposta (odiosa ma sincera) che do sempre è “dipende”, perchè nel marketing non c’è mai una risposta netta si o no, non è una scienza esatta come la matematica.

Solo i dati statistici hanno un valore e contano qualcosa. Proprio analizzando questi dati possiamo fare dei ragionamenti, sia in termine di funnel che di strategia di marketing.

Questo tipo di approccio “prudentistico” che si basa sui dati viene comunemente chiamato “Data Driven”  tipico del Growth Hacker (che non ha nulla a che vedere con l’hacker).

E’ buona norma testare per un periodo e valutarne poi i risultati ottenuti.

Quindi ogni progetto ha le sue caratteristiche identificative uniche; difatti puoi magari conoscere il mercato di riferimento ed il target, ma la reputazione e la storia personale dell’azienda fanno il resto.

Sicuramente possiamo dire che sia il SEO che il PPC sono 2 tipologie diverse degli oltre 19 tipi di canali di acquisizione cliente (di cui parlerò in seguito).

Prima di tutto facciamo chiarezza con queste 2 tipologie di acquisizione.

 

Cos’è il SEO

Il SEO (Search Engine Optimization) consiste nel ottimizzare un sito web al fine di essere maggiormente visibile sui risultati dei motori di ricerca (SERP)  in base a determinate parole chiave (KEYWORD).

I risultati sono spesso chiamati risultati organici.

 

Cos’è il PPC

Il PPC (Pay per Click) è un tipo di pubblicità online dove impostando un budget e delle keyword ti posizioni ai primi posti in un determinato portale web come Google, Facebook, Amazon, Ebay, Linkedin, Instagram, ecc.

Ogni volta che un utente del portale clicca sul tuo annuncio sponsorizzato ti viene automaticamente scalato il costo per click (CPC) dal budget complessivo destinato alla tua campagna.

Più inserzionisti ci sono per quelle determinate keyword, più queste keyword avranno un costo per click alto (ma attenzione non è l’unica metrica).

Viene spesso chiamata campagna pubblicitaria a pagamento.

 

Principali differenze tra SEO e PPC

  SEO PPC
Visibilità dopo minimo 3 mesi Immediata
Durata Minimo 12 mesi nessun limite
Persistenza Risultati con poca manutenzione puoi mantenere la posizione termina appena finisci il budget
Link Building Necessario No
200+ fattori SEO Necessari No
Investimento I Primi 12 mesi dispendiosi, poi più contenuti Costi fissi e contenuti
Serve avere un sito web? No se ti bastano le telefonate
Ore di lavoro Tante Contenute
Quantità Modifiche sito Medie/Alte Assenti/Minime
Figure Coinvolte

Web developer

Web Designer

SEO Specialist

Copywriter

Link Builder & PR

PPC Specialist

Web Designer

 

Considerazioni

Sia il SEO che il PPC sono 2 canali pubblicitari online distinti ma che possono convivere tranquillamente e che fanno parte del Web Marketing.

Difficile dire se è meglio uno rispetto all’altro, prima di tutto perchè sono 2 modalità completamente diverse, poi dipende dalle esigenze dell’azienda e dalla pianificazione annuale di un budget.

Ricordiamoci che il marketing è un percorso, cercando di lasciare il meno possibile al caso; più viene pianificato e monitorato e meglio riusciremo ad ottimizzare il nostro ROI (Return of Investiment).

Rispetto al marketing tradizionale il vantaggio del marketing online è che è tutto monitorabile e quindi ottimizzabile.

Sicuramente risulta fondamentale l’analisi di fattibilità iniziale su:

  • Target
  • Mercato di riferimento
  • Trend
  • Analisi Keyword/Traffico/CPC
  • Analisi Competitor- Analisi Prodotto/Servizio

Spesso questa fase aiuta a risparmiare e non commettere passi falsi fin dall’inizio, là dove l’umiltà e il sapersi correggere fanno la vera differenza.

 

Alcune strategie utilizzate

 

Strategia del Reinvestimento

Sito: non posizionato sui motori.

Budget: insufficiente per il SEO.

Strategia adottata: L’azienda non dispone inizialmente del budget per il SEO, quindi inizia a fare cassa con il guadagno del PPC, e ottenuti i risultati, reinveste sul SEO.

 

Strategia dei tempi morti

Sito: non posizionato.

Budget: sufficiente per il SEO e PPC.

Strategia adottata: L’azienda decide di investire un budget annuale per  il SEO, ma sapendo che i risultati arriveranno non prima di 3 mesi circa (a pieno regime 6 mesi), decide di investire i primi 3 mesi anche con il PPC.

 

Strategia dei tempi caldi

Sito: non posizionato.

Budget: insufficiente per il SEO.

Situazione: Le maggior parte delle richieste da parte dei possibili clienti arrivano in un determinato periodo ad esempio solo da giugno a settembre (magari trattandosi di un albergo in una località turistica).

Strategia adottata: L’azienda decide di  investire il primo anno solo ed esclusivamente su Adwords.

Il prossimo anno deciderà di reinvestire il 30% del guadagno anche sul seo.

 

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