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19

Lug 2019

Esistono poche ma chiare “regole” per  creare un sito web di successo dettate soprattutto dal buon senso, in ottica seo e prestando molta attenzione  a livello di User Interface (UI)  ossia l’esperienza di navigazione dell’utente.

Legenda:

1. Logo
2. Payoff
3. Pagine indispensabili
4. Scelta colori
5. Scelta font
6. Scelta icone
7. contenuti
8. Cta
9. Persuasione
10. Five seconds

 

Ricordiamoci che su internet l’utente medio ha delle precise caratteristiche e quindi quando sviluppiamo il nostro sito internet dobbiamo assolutamente tenerne conto.

L’utente medio su internet ha queste assodate caratteristiche:

- curioso: facilmente attirabile se parliamo di un argomento che gli sta a cuore.
- pigro: meno click deve fare per trovare quello che cerca meglio è, altrimenti cambia sito.
- cattivo: è abituato a dire la sua, senza filtri ancora più facilitato dal fatto che è davanti ad un monitor.
- impaziente: non sta ad aspettare più di tot secondi se il sito ci mette tanto a caricare e se non trova subito quello che stava cercando.
- distratto: l’utente è letteralmente invaso di pubblicità e notifiche quindi anche farsi notare risulta fondamentale

In più dobbiamo tenere in considerazione anche l’ambiente in cui siamo, ossia internet che mostra anch’esso le sue caratteristiche:
- Trend  veloci: vedi veloce successo e poi caduta di snapchat o similari
- Mercato saturo: per il 90% dei prodotti/servizi che vendiamo troveremo chi già lo fa
- Automoderazione: il principio in cui si basa Wikipedia, ossia se scrivi un “cavolata” su un argomento specialistico, le altre persone di settore ti correggeranno


Ricordiamoci che internet è un canale molto potente e sempre fruibile quindi se decidiamo di essere presenti online 24 ore su 24 con un sito è controproducente avere un sito incompleto o  non curato.


Internet è la nostra vetrina, sia per chi ci conosce ma soprattutto per chi non ci conosce.

Qui di seguito 10 buone norme per avere un sito fruibile, che sappia accontentare i suoi naviganti e di successo (ossia sia in grado di convertire) !



1. Logo

Il Logo è fondamentale se hai un’attività o una qualsiasi organizzazione, serve per contraddistinguerti dagli altri, per farti riconoscere.

Non può essere improvvisato o fatto dal “cugino” perchè quella è la tua immagine aziendale; vuoi dare un’impressione poco professionale?? Quale utente si appoggerebbe ad un fornitore poco professionale?



2. Payoff

Vi è mai capitato di entrare su un sito e non capire cosa fanno? Se sono nel posto giusto oppure no?
A me si… abbastanza… e cosa ho fatto? Ho cambiato sito!

Il Payoff  è molto importante perchè è una breve frase che completa l’identità di un brand rendendolo riconoscibile, memorabile e coerente.

Spesso messo sotto il logo in alto  a sinistra sul sito fa immediatamente capire all’utente di cosa ci occupiamo.

Ricordiamo che l’utente navigante è molto impaziente e se non capisce immediatamente in che sito si trova NON cerca a fondo sul sito ma direttamente CAMBIA sito, e noi questo non lo vogliamo dico bene?



3. Pagine indispensabili: contatti, azienda

Queste 2 pagine del sito devono trovarsi ben in vista nel menu principale del sito.
Mi è capitato più volte di non trovare la pagina contatti su alcuni siti e neanche i recapiti… gravissimo errore.




4. Scelta colori

Non usiamo una gamma di 10 colori diversi sul sito!
Scegline 2 o 3 principali, possibilmente in linea con i colori del logo ed usali sempre in maniera coerente ossia se decidi che il colore dei link è il verde e sottolineato (faccio un esempio eh!) usa sempre questo formato.



5. Scelta font

Anche il font del carattere va scelto con criterio, studi hanno dimostrato ad esempio che un font con le grazie aiuta a tenere la linea nei libri cartacei, mentre sempre lo stesso font non va bene per lettura da dispositivi elettronici come computer, tablet o smartphone, ma al suo posto ci va un font senza grazie (detti anche font bastoni).

 Confronto caratteri con grazie senza grazie serif sans serif

 

Oltre a questo importante fattore c’è da dire che più il testo è gradevole all’occhio più l’utente sarà predisposto ad andare avanti nella lettura.

Buona norma è testo nero/grigio su sfondo bianco, ma non basta dobbiamo anche considerare:
- grandezza del font
- altezza della linea
- allineamento
- spaziatura tra le lettere.

Può capitare a volte che il contenuto del testo sia formidabile, ma il font è praticamente illeggibile... risultato?? Ci siamo sbattuti un sacco per scrivere un bel pezzo ma non è servito a nulla...




6. Scelta icone

Studi dimostrano che mettere le icone (anche con affiancato il titolo) sul sito aiuta la scansione ottica per trovare le sezioni del sito.

L’icona è più immediata rispetto al testo da percepire, l’importante però è trovare quella giusta e usarla con parsimonia e solo per identificare sezioni del sito, come ad esempio i contatti nel footer, ma anche per semplificare processi complessi.



7. Contenuti

Content is King ci ripetono i Marketer come un mantra….. in effetti è proprio così; è lui se ci pensi il vero obiettivo quando facciamo una qualsiasi ricerca, è lui il nostro “santo graal” e lui che ci riempie di gratificazione quando troviamo quello che cerchiamo è lui che fa la differenza! C’è poco da fare.


Deve essere un contenuto di reale valore, utile per il nostro target di riferimento, altrimenti corriamo il rischio di essere banali e non avere idee.

Per contenuti non intendo solo i testi, ma anche quelli multimediali come video, podcast, immagini , infografiche.

Anche perchè il nostro amico Google se ne accorge se mettiamo un testo poco utile…
Come?? Si chiama Frequenza di Rimbalzo e sta ad indicare quando un utente atterra sulla nostra pagina web e poi va via immediatamente dal nostro sito.
La politica e il successo di Google è appunto avere dei risultati pertinenti alla ricerca fatta, quindi se il nostro utente va subito via probabilmente non ha trovato nulla di interessante e preferisce cerca le sue risposte altrove.



8. CTA.

Non è un gioco della Play, ma vuol dire Call to Action ossia chiamata all’azione.
In pratica sono dei pulsanti, spesso bene in vista, che invitano a interagire con il sito che stiamo visitando.

Già perchè uno dei punti a favore di Internet, rispetto alle altre tecnologie passive come ad esempio il televideo o il digitale terrestre è che è una tecnologia attiva ossia puoi sia ricevere che mandare informazioni.

Mentre per esempio nel caso del televideo ad esempio puoi solo ricevere informazioni e non puoi interagire attivamente.

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Esempio di CTA dove bene in evidenza troviamo i 2 pulsanti che ci invitano all’azione.

 

Può sembrare banale ma 2 pulsanti nel posto giusto della pagina… fanno moltissimo!
Ricordiamoci che l’utente internet è pigro e distratto.

Più lo facilitiamo ed incoraggiamo a scriverci e più riceveremo lead (possibili clienti) .




9. Persuasione.

Il padre indiscusso di questa tematica è Robert B. Cialdini, docente di psicologia dell'Arizona State University, che vanta collaborazioni di tutto rispetto con grandi aziende.

Il suo libro “Teoria e pratica della persuasione” (ISBN 9780061241895)  è un libro che svela i modi in cui i "professionisti della persuasione" - pubblicitari, politici, venditori, ecc. - esercitano la loro influenza su di noi.

La persuasione se fatta eticamente da solo una piccola scossa all’utente che magari vorrebbe scriverti ma non sa se è il caso, e per fare ciò usa delle leve come l’esclusività, il tempo, posti limitati ed altri piccoli accorgimenti.

Ovviamente se a un utente non interessa l’argomento, anche con questi “Tip and Trick”, non riceverà alcun stimolo, ma come dicevo se è interessato a metà potrebbero dare ottimi risultati.




10. Five Seconds.


Cosa vuol dire 5 secondi?

Uno studio condotto nella Carleton University (Canada) nel 2006 ha dimostrato che un visitatore internet impiega mezzo secondo, per decidere a quali elementi dedicare i prossimi 5 secondi, quindi valutando se restare o uscire dal tuo sito internet.

In pratica il tuo successo sul web dipende da questi 5 secondi,  i più importanti secondi per la tua azienda, quindi cerca di dare immediatamente soluzioni pertinenti e spiegarle in modo chiaro e conciso almeno nel lead (primo paragrafo della pagina), per poi scendere nel dettaglio andando avanti nell‘articolo.

Il tuo sito internet dovrà riuscire a catturare la sua attenzione immediatamente,

e quindi già nella parte superiore del sito, offrendo risposte veloci e immediate, altrimenti rischiamo di perderlo.

Se ci pensi assomiglia molto alle dinamiche della prima impressione nella vita reale.

Gli psicologi la chiamano “thin-slicing”, termine coniato nel 1992 dagli psicologi Nalini Ambady e Robert Rosenthal sul Psychological Bulletin.

Gli studi dimostrano che basta ancora di meno per la prima impressione, sembra infatti che basti un ventesino di secondo per inquadrare una persona su:

- competenza
- simpatia
- aggressività
- affidabilità
- bellezza


Studi di Eyes Tracking dimostrano che a parità di contenuti, se il layout presenta più spazi vuoti tra un elemento e l’altro è più facilmente scansionabile dall’occhio umano

eye tracking 2

eye tracking 2 2


Mentre nel caso contrario vediamo che l’occhio "fa i km" per capire dove si trova:

 

eye tracking 1

eye tracking 1 2


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Passo e chiudo
ci vediamo al prossimo post!

Erwin

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